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Archive for the ‘ARTICOLI’ Category

Attimi di Gelmini

20 novembre 2012 1 commento

Lunedì 19 novembre, mattinata inoltrata, mi trovo all’Ospedale Civile di Brescia per un semplice prelievo di sangue. Sottoporsi ad esemi medici non piace a nessuno, a maggior ragione se si è costretti ad un’attesa infinita prima che arrivi il proprio turno, ma la fortuna di questi tempi non aiuta più nemmeno gli audaci e così mi trovo immerso in un fiume di persone, compresse in due stanzette che a tratti sembrano ancora più piccole di quanto già non siano. Sto aspettando da più di un’ora e la noia avrebbe lasciato da tempo il posto al nervosismo se non fosse che al mio fianco, in attesa come me, ci sono anziani, donne incinte e bambini, tutti rigorosamente in piedi perchè le “quattro sedie” disponibili sono giustamente occupate da signori in stampelle o con difficoltà motorie. Si chiacciera buttando un occhio al tabellone luminoso nella speranza di vederlo improvvisamente correre avanti fino al proprio numero, quando ecco apparire lei, l’ex Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Con passo deciso si infila in mezzo a noi e ci supera scortata da un’infermiera. Non uno sguardo, non un saluto, si infila rapidamente in una delle stanzette per i prelievi (tenuta ovviamente libera già prima del suo arrivo) e in un paio di minuti ecco fatto. Con passo altrettanto deciso passa ancora in mezzo a noi e, senza nemmeno scusarsi per aver saltato una coda di più di 90 persone, se ne va.

Certamente esisterà, tra gli innumerevoli privilegi dei politici, anche quello che permette di saltare le code in ospedale, ma viene da chiedersi perchè una persona come tutte le altre, solo per il fatto di essere un Parlamentare italiano debba ritenere i propri impegni più gravosi rispetto a quelli di un qualsiasi altro cittadino. Hai i tempi ristretti per via di un incontro di lavoro? Non venirci in ospedale, troverai un giorno più Leggi tutto…

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Il tradimento sul tradimento

9 novembre 2012 2 commenti

Per tutta la settimana si sono rincorse le polemiche scatenate dall’ormai celebre servizio di Report sugli intrallazzi dell’Onorevole Di Pietro, leader, fondatore ed isiratore unico del partito L’Italia dei Valori.

Tra tutti gli articoli di giornale scritti in proposito, uno in particolare merita di essere citato per la sua faziosità. Si tratta di un pezzo pubblicato in prima pagina nell’edizione de Il Fatto Quotidiano di sabato 3 novembre. Al suo interno l’autore, Marco Lillo, tentava in ogni modo di ridare credito alla figura del “povero” ex magistrato sostenendo, attraverso una totale assenza di prove documentali, che i tanto criticati 52/54 immobili attribuiti alla famiglia Di Pietro (diventati 56 secondo il Corriere della Sera), sarebbero soltanto 11. Lillo scrive di un equivoco, tentando di far credere al lettore che le polemiche di questi giorni non avranno seguito perchè prive di fondamento.

In realtà l’articolo è piuttosto fazioso perchè, oltre ad avere la pretesa di essere creduto senza mostrare lo straccio di una prova, tace pure sulle altre molteplici stranezze dell’IDV evidenziate da Report, come per esempio la crezione di un’associazione che ha permesso

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Minuto di ipocrisia

29 ottobre 2012 2 commenti

” Scusate… Ma per chi dobbiamo commuoverci questa volta? “

Ci mancava davvero il minuto di silenzio su tutti i campi. Bentornato! Su indicazione del presidente del Coni Gianni Petrucci, la FIGC ha infatti disposto l’osservazione di un minuto di silenzio su tutti i campi in occasione delle gare sportive del fine settimana in memoria del militare italiano caduto in Afghanistan.

E così gli sportivi italiani, ma soprattutto i calciatori dilettanti (come il sottoscritto), si trovano invischiati in una situazione surreale e grottesca, cui devono tristemente prendere parte. Prendiamo il caso dei protagonisti di una partita di calcio dilettantistica, giocata in un qualsiasi paesino sperduto.

Anzitutto: quanti di questi conoscono il motivo del minuto di silenzio? Pochini. Quanti hanno a cuore le sorti di un connazionale sconosciuto tra circa 60 milioni di italiani? Pochi. Quanti conoscono perlomeno il nome del nuovo “eroe” nazionale? Pochissimi. Quanti lo conoscono o lo hanno conosciuto o almeno sentito mai nominare? Nessuno.

Un conto è se la morte tocca da vicino persone legate ad uno dei protagonisti delle due squadre. In quel caso, ci si mette d’accordo con gli avversari avanzando loro una richiesta di osservare un minuto. Che risulta così davvero sentito. Ma di sicuro non si coinvolgono tutti i restanti campi sportivi in Italia per un perfetto sconosciuto: così è a dir poco inutile.

Per non parlare Leggi tutto…

La FIAT secondo Minchionne

8 ottobre 2012 2 commenti

E’ incredibile come certe persone abbiano la faccia tosta di dire tutto e il contrario di tutto pretendendo sempre di avere ragione e di non dover rispondere delle pesanti contraddizioni tra quanto promesso in passato e quanto effettivamente realizzato. I politici in questo hanno fatto scuola, con campagne elettorali ogni volta più intrise di balle colossali e con annunci buttati lì senza pensarci, un po’ come il “baffo Roberto” nelle sue televendite.

In questi giorni Sergio Marchionne, AD della Fiat si è trasformato da allievo a maestro, sommando alle dimensioni colossali delle cazzate pronunciate un’arroganza francamente irritante.

Ormai lo sanno anche i muri: la Fiat non rispetterà il Piano Fabbrica Italia e non investirà nemmeno un centesimo a causa della contrazione di vendite che ha messo in ginocchio il settore automotive europeo. Marchionne lo sta annunciando a destra e a manca con la stessa nonchalance con cui un anno e mezzo fa prometteva investimenti sostanziosi agli operai di Pomigliano e Mirafiori, per poi far il gesto dell’ombrello una volta che questi avevano accettato di sottostare alle sue condizioni.

La scelta attendista della Fiat è prima di tutto in contraddizione con l’indirizzo adottato da tutte le altre grandi case automobilistiche. Tutti vogliono combattere la crisi sfornando novità interessanti. Marchionne no, crede fermamente nell’immobilismo. Leggi tutto…

L’era degli AhiMè

28 settembre 2012 4 commenti

Il nuovissimo modello dell’iPhone5

Fa abbastanza ridere vedere persone frenetiche e scalpitanti in coda davanti a un negozio. Tutti in trepidante attesa di venire in possesso dell’oggetto del momento. Tutti a chiedersi con ansia quale sarà la novità maggiore rispetto all’ultimo modello. Quanto costa. Quali nuovi applicazioni ci saranno. Quando si potrà finalmente avere tra le mani un esemplare di questo famigerato iPhone5. Anzi: AhiMè5.

Sono infatti due in particolare gli aspetti curiosi della situazione, legati fra loro. La prima è Leggi tutto…

Anche il Giappone ha scelto il futuro

24 settembre 2012 3 commenti

Una delle notizie più importanti della settimana non passa sulle prime pagine, ma un pò in sordina. Il Giappone ha confermato la decisione di uscire completamente dall’energia nucleare nel giro di 30 anni.

Tre i punti chiave del documento: stop alla costruzione di centrali nucleari, stop dell’attività dei reattori esistenti dopo 40 anni, riavvio degli impianti esistenti solo dopo test di sicurezza condotti da un’autorità ad hoc.

Il Giappone diventa così il terzo Paese, dopo la Germania e la Svizzera, a scegliere la strada delle energie rinnovabili. E mentre il governo di centrodestra spagnolo ha stracciato l’impegno del precedente governo a guida socialista di uscire dal nucleare cominciando dalla chiusura delle centrali obsolete, il presidente Francois Hollande ha annunciato la chiusura della centrale nucleare di Fessenheim, al confine con la Germania, nel 2016, dopo l’incidente avvenuto a Fessenheim pochi giorni fa. Leggi tutto…

Teatrino della bellezza

13 settembre 2012 1 commento

Miss italia 2012

Accendiamo la TV. C’è Miss Italia. Stanno appena incoronando la vincitrice. Feste, pioggia di coriandoli. Tutti a baciarla e abbracciarla, comprese le altre pretendenti. Musica trionfale. Sorrisi spontanei e sinceri. Lacrime di gioia. Momento epocale.

Interviste post serata sul palco. Il sempreverde conduttore Frizzi alla neo-regina della bellezza: “Secondo me non ci crede ancora“. “Ancora no!” risponde emozionata. “Però non voglio che gli altri dicano: è bella e basta. Voglio diventare un’attrice, brava. E ballare“. E continua: “Ringrazio tutti, so che nella mia città c’è il maxischermo in piazza“. Frizzi (incredulo): “Nooo“. Subentrano i primi dubbi…

In prima fila ci sono papà Giacomo e mamma Lima. “Siamo emozionati parecchio. E’ un sogno diventato realtà, in quanto fin da piccola quando ci fermavano per strada ci dicevano: falla partecipare a miss Italia!“. Una storia commovente. Leggi tutto…