Home > Politica e malaffare > Attimi di Gelmini

Attimi di Gelmini

Lunedì 19 novembre, mattinata inoltrata, mi trovo all’Ospedale Civile di Brescia per un semplice prelievo di sangue. Sottoporsi ad esemi medici non piace a nessuno, a maggior ragione se si è costretti ad un’attesa infinita prima che arrivi il proprio turno, ma la fortuna di questi tempi non aiuta più nemmeno gli audaci e così mi trovo immerso in un fiume di persone, compresse in due stanzette che a tratti sembrano ancora più piccole di quanto già non siano. Sto aspettando da più di un’ora e la noia avrebbe lasciato da tempo il posto al nervosismo se non fosse che al mio fianco, in attesa come me, ci sono anziani, donne incinte e bambini, tutti rigorosamente in piedi perchè le “quattro sedie” disponibili sono giustamente occupate da signori in stampelle o con difficoltà motorie. Si chiacciera buttando un occhio al tabellone luminoso nella speranza di vederlo improvvisamente correre avanti fino al proprio numero, quando ecco apparire lei, l’ex Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Con passo deciso si infila in mezzo a noi e ci supera scortata da un’infermiera. Non uno sguardo, non un saluto, si infila rapidamente in una delle stanzette per i prelievi (tenuta ovviamente libera già prima del suo arrivo) e in un paio di minuti ecco fatto. Con passo altrettanto deciso passa ancora in mezzo a noi e, senza nemmeno scusarsi per aver saltato una coda di più di 90 persone, se ne va.

Certamente esisterà, tra gli innumerevoli privilegi dei politici, anche quello che permette di saltare le code in ospedale, ma viene da chiedersi perchè una persona come tutte le altre, solo per il fatto di essere un Parlamentare italiano debba ritenere i propri impegni più gravosi rispetto a quelli di un qualsiasi altro cittadino. Hai i tempi ristretti per via di un incontro di lavoro? Non venirci in ospedale, troverai un giorno più tranquillo in cui potrai sederti in mezzo a noi “povera plebe” attendendo il tuo turno come una comune mortale. Renditi conto che non sei una star del cinema oppressa dai fan.

Eppure questa è l’Italia, un paese dove basta avere mezza virgola di potere per sentirsi autorizzati a calpestare gli altri. E se qualcuno si lamenta, il massimo che si ottiene è di vedere il caso ridicolizzato da Striscia la notizia con il solito Staffelli che consegna l’ennesimo tapiro alla ministra dei neutrini. Quattro sorrisi, due abbracci, e la classica battuta finale di Ezio Greggio del tipo: “La Gelmini non poteva mica farla la coda. Non lo vedete che ha i capelli troppo corti?”

In tutto questo mi resta un unico rammarico, non aver avuto la forza, in quell’attimo in cui i nostri sguardi si son incrociati, di dirle: “VERGOGNATI P…“.

Angelo

Annunci
  1. Mauro
    20 novembre 2012 alle 15:39

    la finisco io la frase… PUTTANA!!!!!!!!!!

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: