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Archive for ottobre 2012

Minuto di ipocrisia

29 ottobre 2012 2 commenti

” Scusate… Ma per chi dobbiamo commuoverci questa volta? “

Ci mancava davvero il minuto di silenzio su tutti i campi. Bentornato! Su indicazione del presidente del Coni Gianni Petrucci, la FIGC ha infatti disposto l’osservazione di un minuto di silenzio su tutti i campi in occasione delle gare sportive del fine settimana in memoria del militare italiano caduto in Afghanistan.

E così gli sportivi italiani, ma soprattutto i calciatori dilettanti (come il sottoscritto), si trovano invischiati in una situazione surreale e grottesca, cui devono tristemente prendere parte. Prendiamo il caso dei protagonisti di una partita di calcio dilettantistica, giocata in un qualsiasi paesino sperduto.

Anzitutto: quanti di questi conoscono il motivo del minuto di silenzio? Pochini. Quanti hanno a cuore le sorti di un connazionale sconosciuto tra circa 60 milioni di italiani? Pochi. Quanti conoscono perlomeno il nome del nuovo “eroe” nazionale? Pochissimi. Quanti lo conoscono o lo hanno conosciuto o almeno sentito mai nominare? Nessuno.

Un conto è se la morte tocca da vicino persone legate ad uno dei protagonisti delle due squadre. In quel caso, ci si mette d’accordo con gli avversari avanzando loro una richiesta di osservare un minuto. Che risulta così davvero sentito. Ma di sicuro non si coinvolgono tutti i restanti campi sportivi in Italia per un perfetto sconosciuto: così è a dir poco inutile.

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La FIAT secondo Minchionne

8 ottobre 2012 2 commenti

E’ incredibile come certe persone abbiano la faccia tosta di dire tutto e il contrario di tutto pretendendo sempre di avere ragione e di non dover rispondere delle pesanti contraddizioni tra quanto promesso in passato e quanto effettivamente realizzato. I politici in questo hanno fatto scuola, con campagne elettorali ogni volta più intrise di balle colossali e con annunci buttati lì senza pensarci, un po’ come il “baffo Roberto” nelle sue televendite.

In questi giorni Sergio Marchionne, AD della Fiat si è trasformato da allievo a maestro, sommando alle dimensioni colossali delle cazzate pronunciate un’arroganza francamente irritante.

Ormai lo sanno anche i muri: la Fiat non rispetterà il Piano Fabbrica Italia e non investirà nemmeno un centesimo a causa della contrazione di vendite che ha messo in ginocchio il settore automotive europeo. Marchionne lo sta annunciando a destra e a manca con la stessa nonchalance con cui un anno e mezzo fa prometteva investimenti sostanziosi agli operai di Pomigliano e Mirafiori, per poi far il gesto dell’ombrello una volta che questi avevano accettato di sottostare alle sue condizioni.

La scelta attendista della Fiat è prima di tutto in contraddizione con l’indirizzo adottato da tutte le altre grandi case automobilistiche. Tutti vogliono combattere la crisi sfornando novità interessanti. Marchionne no, crede fermamente nell’immobilismo. Leggi tutto…