Home > Ambiente e salute, Economia e industria, Scienza e tecnologia > Anche il Giappone ha scelto il futuro

Anche il Giappone ha scelto il futuro

Una delle notizie più importanti della settimana non passa sulle prime pagine, ma un pò in sordina. Il Giappone ha confermato la decisione di uscire completamente dall’energia nucleare nel giro di 30 anni.

Tre i punti chiave del documento: stop alla costruzione di centrali nucleari, stop dell’attività dei reattori esistenti dopo 40 anni, riavvio degli impianti esistenti solo dopo test di sicurezza condotti da un’autorità ad hoc.

Il Giappone diventa così il terzo Paese, dopo la Germania e la Svizzera, a scegliere la strada delle energie rinnovabili. E mentre il governo di centrodestra spagnolo ha stracciato l’impegno del precedente governo a guida socialista di uscire dal nucleare cominciando dalla chiusura delle centrali obsolete, il presidente Francois Hollande ha annunciato la chiusura della centrale nucleare di Fessenheim, al confine con la Germania, nel 2016, dopo l’incidente avvenuto a Fessenheim pochi giorni fa.

Sembra passato un secolo da quando si dibatteva (o meglio: si voleva far pensare che si stesse dibattendo) sul nucleare in Italia. Talk show in tv, botte e risposte sui quotidiani, espertoni a destra e a manca che gettavano polvere negli occhi alla gente, dichiarandosi favorevoli e vantandosi di essere “del settore”.

Come l’imbarazzante spot tv del Forum nucleare, passato in tv nel periodo del referendum promosso (per fortuna) da una raccolta firme di Di Pietro. Si trattava di un puro e scaltro stratagemma per far credere alla necessità del nucleare, incoraggiando, da come veniva presentato sotto false spoglie di imparzialità, al voto favorevole.

Nello spot, le argomentazioni a sfavore riguardano solo preoccupazioni generiche (“Mi preoccupo per i miei figli“, “ci sono dei dubbi sulle centrali“, “è una mossa azzardata“), mentre, guarda caso, per quelle a favore ci sono solo sentenze e certezze: “in futuro (i nostri figli) non potranno contare solo sui combustibili fossili“; “non ci sono dubbi sulla sicurezza“; “il nucleare è forse una grande mossa!“. Da notare, tra l’altro, come l’ultima parola ce l’abbia, sempre guarda caso, il partito a favore del nucleare.

Siamo alle solite. Il volere di pochi – i poteri forti – tentano di imporsi e convincere la massa di opere e strategie dannose e controproducenti. E poco importa se il referendum ha espresso una volontà schiacciante e quasi unanime per il no alle centrali in Italia.

Il nucleare non è affatto il futuro. Non deve affatto essere il futuro. Il futuro sono le energie alternative, sono le rinnovabili. Sono l’ottimizzazione delle risorse e all’eliminazione degli sprechi. Sono una politica volta alla ricerca e all’incentivazione di nuove tecnologie sempre più efficaci e produttive. Sono energie prodotte nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente. Come Germania, Svizzera e ora anche il Giappone hanno mostrato di capire. Noi italiani, invece, siamo forse convinti di essere più evoluti di loro?

Valerio

Annunci
  1. 30 aprile 2014 alle 02:29

    excellent put up, very informative. I ponder why the opposite experts of this sector don’t realize this.
    You should continue your writing. I am sure, you have a huge readers’ base already!

  2. Giorgio
    25 settembre 2012 alle 12:40

    E come pensi di far funzionare le industrie in Italia? Se c’è brutto tempo dove si va a prendere l’energia? Tante belle parole, ma il nucleare è necessario!!!

  1. 1 novembre 2015 alle 00:35

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: