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Red bull ti omette le ali

Red Bull ti mette le ali? E’ questo il continuo messaggio martellante che ci offre lo spot di questa bevanda in vendita in tutti i supermercati del nostro paese. Red Bull è la bevanda enegetica che si commercializza a livello mondiale con il suo slogan: aumenta la resistenza fisica, facilita la capacita di concentrazione e la velocità di reazione, da più energia e migliora lo stato d’animo. Eccezionale! Ma è tutto qui quello che dobbiamo sapere in quanto consumatori?

[…] Red Bull fu creata per stimolare il cervello in persone sottoposte a un grande sforzo fisico e non per essere consumata come bevanda innocente o rinfrescante. Red Bull è riuscita ad arrivare in quasi 100 paesi di tutto il mondo. La marca del Toro Rosso, ha come principali consumatori i giovani e gli sportivi (vedi team Formula 1 per esempio) che la usano per gli stimoli che produce.

STORIA: Questa bevanda fu creata da Dietrich Mteschitz, un imprenditore di origini austriache che la scoprì per caso in un viaggio ad Hong Kong, quando lavorava per un impresa che fabbricava spazzolini da denti. Il liquido basato su una formula che contiene caffeina e taurina, faceva furore in questo paese; quindi pensò al successo che questa bevanda avrebbe avuto in Europa, dove tuttavia non esisteva, e in più vide un opportunità di diventare imprenditore.

PERO’ LA VERITA’ SU QUESTA BEVANDA E’ UN ALTRA!! In Francia e Danimarca l’hanno appena proibita per essere un cocktail di morte, (fonte EE5610 de la Bibliothèque Nationale de France), dovuto ai suoi componenti di vitamine mischiate a GLUCURONOLACTONE, agente chimico altamente pericoloso, sviluppato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti, durante gli anni 60 per stimolare il morale delle truppe mandate in VIETNAM, il quale era come una droga allucinogena che calmava lo stress della guerra. Però i suoi effetti nell’organismo furono devastanti, e fu causa di tante emicranie, tumori celebrali e malattie del fegato che colpirono i soldati che lo consumarono.

Ed oltre a ciò, nella lattina di Red Bull si leggono i suoi componenti: GLUCURONALACTONE, catalogato come stimolante. Però quello che NON DICE la lattina di Red Bull, sono le conseguenze della sua assunzione, che obbligherebbero a aggiungere una serie di GRAVI AVVERTENZE:

1. E pericoloso berlo se poi non si fa esercizio fisico, visto che la sua funzione energizzante accelera il ritmo cardiaco e può causare INFARTO FULMINANTE.

2. Può causare EMORRAGIE CEREBRALI, dovute al fatto che Red Bull contiene componenti che diluiscono il sangue per far si che il cuore lo pompi più velocemente, e così poter far uno sforzo fisico con meno fatica.

3. E’ proibito mischiare la Red Bull con alcolici, perche il risultato è una ‘bomba mortale’ che ATTACCA DIRETTAMENTE IL FEGATO, facendo si che la zona colpita non si rigeneri mai più.

4. Uno dei componenti principali di Red Bull è la vitamina B12, utilizzata in medicina per recuperare pazienti che si trovano in coma etilico (coma causato dal consumo di alcool); e per lo stato di eccitazione che si prova dopo averla bevuta, come se fossi ubriaco, senza aver bevuto nessuna bevanda alcoolica.

5. Il consumo regolare di Red Bull provoca la comparsa possibile di una serie di malattie nervose e neurologiche irreversibili (non esiste recupero!)

Se leggeste queste indicazioni sulla lattina di una bevanda la berreste mai???? CONCLUSIONE: E’ una bevanda che dovrebbe essere proibita nel mondo intero. Venezuela, Repubblica Dominicana, Puerto Rico e altri paesi dei Caraibi, già stanno allertando le altre nazioni, soprattutto perchè il miscuglio di questa bevanda con alcool è una bomba per il corpo umano, principalmente per gli adolescenti ma anche per adulti.

Questa bevanda si vende nei supermercati e nei negozi del nostro paese quindi non bevetela e dissuadete gli altri dal berla specialmente i bambini… può essere MORTALE!!!! SPARGI LA VOCE soprattutto a chi ha bambini!!!

 Fabrizio Ricotti, Ingegneria di Prodotto e Processo, Selta S.p.a., Via Emilia, 231, 29010 Cadeo (PIACENZA)

————————————————————————————————————————————- Premettendo che non sappiamo quanto questo contributo si possa ritenere attendibile, fa comunque nascere alcune riflessioni. Come ha fatto una bevanda comparsa dal nulla a conseguire un successo ed una diffusione del genere, tanto da essere oggi una multinazionale in continua espansione? Certo marketing. Certo la pubblicità. Nient’altro?

Gli ingredienti dichiarati, agli occhi dell’ignaro ed incompetente consumatore, non significano ovviamente nulla. Ma suona decisamente strano che tra gli effetti dichiarati non vi sia alcuna controindicazione negativa. A leggere le caratteristiche della bibita sembrerebbe una pozione magica, stimolante, eccitante, potenziante, benefica.

Del resto ad una multinazionale interessa solo il profitto, mentre della salute dei consumatori non gliene può fregare di meno. I casi possibile sono tre: o non ritengono di dichiarare certi effetti collaterali perchè ritenuti poco rilevanti (ma in questo caso, con che criterio?); o non vengono dichiarati apposta perchè preoccupanti o per qualche altro oscuro motivo; oppure perchè non sono state fatte ricerche in questo senso. Mi sembrano comunque tre ottimi motivi per boicottare questa brodaglia tutta moda e business.

Contributi come questi dovrebbero fare aprire gli occhi. Nel dubbio conviene quindi non rischiare proprio, e smettere di acquistare e bere porcherie del genere, diffuse da una multinazionale senza scrupoli e che gioca sulla salute dei consumatori. Loro lo sanno, ma non lo dicono: Red Bull ti omette le ali.

Valerio

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  1. 17 aprile 2014 alle 23:29

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  2. exmaturando
    16 agosto 2012 alle 21:35

    Il Glucuronolattone (o Glucuronolactone, oppure D-glucurono-gamma-lactone [*]) è stato oggetto di recenti studi da parte dell’ EFSA pubblicati il 12 February 2009, cioè ben prima di questo post del 25 luglio 2012.
    Quella del sedicente sig. Fabrizio Ricotti, Ingegneria di Prodotto e Processo, Selta S.p.a., Via Emilia, 231, 29010 Cadeo (PIACENZA) è un’emerita bufala come tante che circolano sul web.
    Il webmaster prima di pubblicarle farebbe bene a farsi un giretto su Google.

    La pagina web della EFSA (European Food Safety Authority) dove si tratta l’argomento:
    “http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/935.htm”
    L’articolo:
    “http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/doc/935.pdf”

    Saluti.

    Note:

    [*] Wikipedia: Glucuronolactone (other names: Glucuronic acid lactone; Glucurone; Glucurolactone; D-Glucurono-3,6-lactone; D-glucurono-gamma-lactone)
    “http://en.wikipedia.org/wiki/Glucuronolactone”

    [**] Togliere le virgolette prima di copiare il link prescelto.

    • 17 agosto 2012 alle 11:50

      Caro exmaturando,
      grazie per la precisazione sul Glucuronolattone!
      Ma, in primo luogo, come ho scritto nell’articolo, “non sappiamo quanto questo contributo si possa ritenere attendibile” (nessuno ha detto che fosse verità sacrosanta).
      Secondariamente, mi scuso se ho osato alimentare sospetti sugli effetti benefici della tua bevanda energetica preferita: in effetti, deve essere senz’altro una sostanza perfetta, buona, salutare, consigliata per tutte le diete. Anzi, sarebbe da sostituire al latte materno per i bambini in fasce: sicuramente, aiuterà anche per una sana crescita.

      • exmaturando
        17 agosto 2012 alle 16:35

        Preg.mo Valerio,
        quando Lei parla di “contributi come questi dovrebbero fare aprire gli occhi” si riferisce ai suoi tre dubbi appena esposti o si riferisce alla bufala del sig. Fabrizio Ricotti?

        Quando Lei afferma che bisogna “smettere di acquistare e bere porcherie del genere, diffuse da una multinazionale senza scrupoli e che gioca sulla salute dei consumatori. Loro lo sanno, ma non lo dicono: Red Bull ti omette le ali” lo dice sul serio oppure scherza perché “il pericolo è il suo mestiere”?

        Veda, caro Valerio, quella non è la mia bevanda preferita perché ho superato l’età da discoteca da moltissimi anni e se devo “tirarmi su” non posso più accontentarmi di un placebo qualunque ma devo ricorrere ad “energetici” più efficaci come il Citrato di Sildenafil o come il Tadalafil.

        E poi.. finché si scontra sarcasticamente con me non le succederà nulla, ma se continua a stuzzicare le multinazionali senza argomenti validi, e solo riportando “contributi” che sono palesemente bufale, prima o poi – non glie lo auguro proprio – conoscerà in tribunale i professionisti dei loro uffici legali.

        Un dubbio, comunque, mi rimane… ma non sarebbe meglio, prima di pubblicare certe scemenze copia-incollate da un altro blog, farsi un giretto su Google e verificare Lei stesso le fonti?

      • 17 agosto 2012 alle 19:01

        Caro exmaturando,
        vorrei proprio vedere la temibile multinazionale che mi cita in tribunale! Quello che hai citato dal mio articolo tra le virgolette sono opinioni e non fatti. Sono consigli e non prove. Spero che tu sappia distinguere la differenza! E siccome siamo per fortuna in un paese libero, sul mio povero blog da quattro soldi sono libero di dire quello che penso e consigliare alla gente quello che voglio: ci mancherebbe altro!
        Come intenzione del mio insignificante blog ( Perchè una logica mente? ), c’è proprio quella di portare alla luce aspetti che pochi o nessuno menziona mai. Una voce fuori dal coro, tanto per intenderci.

        Detto questo, se poi la Red Bull in persona – ed il suo impero economico – teme il mio libero pensiero, non me ne può fregare di meno: io invito solo la gente a riflettere, se ne avrà voglia.

        Grazie comunque per l’intervento.
        Con rispetto per tutti,
        Valerio

  3. abillost
    26 luglio 2012 alle 01:53

    D’accordo ma perchè prendersela con Red Bull (l’azienda)? Perchè non ha responsabilità etica? Perchè non considera le sue responsabilità sociali?
    Giustamente persegue il profitto per remunerare i suoi investitori, non è certo problema suo se non esiste legislazione appropriata che tuteli l’interesse del consumatori.

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