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Non ci mancherai, calcio italiano

Totoscommesse. Partite truccate. Calciatori in carcere. Calciatori agli arresti domiciliari. Blitz della polizia a Coverciano. Intercettazioni. Accordi con la mafia. Gli “ungheresi”. Gli “Zingari”. Boss mafiosi a bordo campo. Gli ordini da Singapore. Giocatori venduti. Giocatori che si fanno autogol. Giocatori che drogano i compagni. Tribunali. Tar. Ricorsi in appello. Giocatori che smentiscono. Avvocati. Giudici sportivi. Calciopoli. Il sistema Moggi. La triade. Sim svizzere. La Gea. Telefonate agli arbitri. Arbitri corrotti. Rolex agli arbitri. Arbitri chiusi nello spogliatoio. Partite falsate. Il Processo di Biscardi. La supermoviola truccata. Giornalisti venduti. Scudetti di carta. Punti di penalizzazione. Retrocessioni a tavolino. Classifiche ribaltate. Squadre coinvolte che si ribellano. Finte rivoluzioni. Illeciti sportivi. Frodi sportive. Combine di fine anno. Tifoserie violente. Tifoserie organizzate. Partite sospese per volere degli ultrà. Giocatori minacciati. Polizia sotto scacco. Pullman bloccati negli stadi. Campi squalificati. Partite a porte chiuse. Scontri nelle stazioni. Scontri fuori dagli stadi. Guerriglie urbane. Morte di un poliziotto a Catania. Morte di un tifoso. Motorini che volano dal secondo anello. Fumogeni in campo. Bombe carta. Lacrimogeni. Curve in mano agli ultrà. Tifosi che spacciano in curva. Tifosi che fumano canne allo stadio. Razzi che finiscono negli occhi. Capi ultrà che fermano il derby di Roma. Monetine in testa all’arbitro. Lanci di oggetti in campo. Ultrà che pretendono spiegazioni dalla squadra. Ultrà che picchiano i giocatori nei ristoranti. Cori offensivi. Cori volgari. Cori razzisti. Seggiolini che bruciano. Seggiolini che volano. Tifosi accoltellati. Mancanza totale di fair play. Insultare sempre gli avversari. Non si deve perdere. L’avversario è il nemico. Applausi durante i minuti di silenzio. Colpa dell’arbitro. Insultare l’arbitro. Gridare al complotto. Dossier sui torti arbitrali. Discussioni sulle moviole. Polemiche sulle designazioni. Pochi stadi. Stadi obsoleti. Stadi fatiscenti. Inferriate. Filo spinato. Reti e vetrate che ostacolano la visuale. Stadi semivuoti. Città blindate nei giorni delle partite. Eserciti di polizia. Partite spostate per motivi di sicurezza. Famiglie assenti alla partite. Rose vecchie. Zero giovani. Falli tattici. Gioco spezzettato. Terreni disastrati. Poco spettacolo. Prove tv. Bestemmie. Pugni. Sputi. Squalifiche. Ricorsi. Appelli. Lamentele. Allenatori che picchiano i giocatori. Risse tra dirigenti in campo. Giocatori pedinati. Doping. Le denunce di Zeman. Il caso Agricola. Il video di Buffon e Cannavaro. Sciopero dei calciatori. Presidenti deferiti. Presidenti prepotenti. Esoneri record. Pazienza zero. Conti in rosso. Bilanci truccati. Fidejussioni false. Passaporti falsi. Accordi sottobanco. Valigette. Calciatori indagati. Presidenti indagati. Allenatori indagati. Calciatori in manette.

Vogliamo continuare ancora a lungo? Monti, stavolta, ha ragione. Cogliamo l’occasione di questa ennesima umiliazione, e fermiamo un anno o due questo schifo made in Italy.

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  1. 31 ottobre 2012 alle 23:53

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  2. valentina
    20 luglio 2012 alle 16:20

    La cupola moggiana ha fatto capire che tutto è concesso. Il paletta non si è fatto nemmeno un giorno di carcere nonostante abbia sul groppone diverse condanne

  3. abillost
    5 giugno 2012 alle 09:58

    Il calcio è un ammortizzatore sociale. Toglierlo agli italiani causerebbe un pandemonio, detto questo sono completamente d’accordo con il post.
    Ma aggiungo un ulteriore spunto, a mio parere non meno importante di altri: gli italiani non sanno cosa vedono. Da dieci anni a questa parte il livello qualitativo del gioco, che potremmo chiamarlo “lo spettacolo sportivo” è degenerato.
    Mi ritengo un appassionato di calcio ma le partite sono diventate inguardabili – ripeto – da parecchi anni. Ed è una patologia tipica del calcio nostrano.

  4. Marco
    2 giugno 2012 alle 20:14

    La Logica Mente :
    Caro DIego,
    il problema è che non sono 20 sfigati, ma è tutto il sistema ad essere incivile e malsano dalle fondamenta e che va rinnovato da cima a fondo. A partire dalla cultura sportiva, dal fair play, dal rispetto delle regole e dell’avversario: se così fosse, quei 20 sfigati sarebbero già stati emarginati, e non avrebbero trovato terreno fertile per poter delinquere così facilmente e così a lungo.
    Il fatto poi che in Francia o in Germania accadono talvolta episodi infelici: in primo luogo non è affatto una giustificazione (nè un conforto) per noi trovare altri esempi in giro; ed inoltre riconoscerai anche te che in ogni caso nessuno, come l’Italia, vanta un numero così incredibile di scandali, corruzione, episodi violenti, classifiche ribaltate e scudetti a tavolino. Siamo derisi da tutto il mondo. La verità è che non ce ne rendiamo conto, ma con questo ennesimo smacco delle scommesse non solo abbiamo toccato il fondo, ma è da un pò che stiamo scavando ancora più sotto.
    (Val)
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    Sono d'accordo… È cosa nota praticamente a tutti che nelle serie minori si vendono le partite, soprattutto quelle di fine stagione che non hanno nulla da dire per qualche squadra. Ma sapere che anche a livelli così elevati succedono certe cose è spaventoso! Tifosi che pagano, tifano, sostengono e vanno allo stadio per vedere una partita che, a loro insaputa, è già decisa a tavolino… Questo fatto mi lascia proprio basito; vorrei che fossero rimborsati i biglietti ai tifosi che hanno assistito alle partite incriminate, e che fossero i giocatori a rimborsarli. Lo sport vero non prevede soldi ma impegno e cuore. Per quanto riguarda la situazione degli stadi italiani c'è veramente da mettersi le mani nei capelli… Se anche Polonia e ucraina riescono ad ospitare un campionato europeo vuol dire che a furia di scavare stiamo sprofondando!

  5. stefano pallaroni
  6. 2 giugno 2012 alle 15:50

    “Se qualcosa deve apparire così immenso e confuso che una definizione o una descrizione non potrebbe renderne la complessità, si ricorre al catalogo, specie per dare la sensazione di uno spazio, con tutto quanto contiene.”, dice Umberto Eco (il quale ha scritto un interessante “Vertigine della lista”). Tutto il resto è Flatus Vocis.

  7. 2 giugno 2012 alle 15:38

    Un bellissimo articolo! Nulla da aggiungere.

  8. DIego
    2 giugno 2012 alle 11:41

    Il calcio dà da lavorare a 500mila persone. E 1 miliardo di euro all’anno allo Stato. Chiudere un businnes così per colpa di 20 sfigati che si comprano e vendono le partite, mi sembra stupido. E ingiusto nei confronti di chi ha sempre svolto il proprio lavoro onestamente (la stragrande maggioranza). Bisogna radiare a vita i disonesti, ma molti di loro hanno patteggiato pene da un anno e mezzo…… È questo l’errore. Sulle tifoserie, sbagli molto. Negli ultimi anni, gli episodi di violenza sono calati notevolmente. Che certe cose accadono solo in Italia è una leggenda metropolitana. Andate a vedere cosa è accaduto all’ultima giornata in Germania con la retrocessione del Colonia. O durante lo spareggio tra Düsseldorf e Herta Berlino. O all’ultima giornata in Francia quando il Montpellier si stava giocando il titolo. O ancora in Francia, tra Sant Etienne e Lione, quando Bastos ha segnato il rigore sotto la curva del Sant Etienne. Ovviamente all’interno di stadi nuovissimi, di proprietà e all’avanguardia…

    • La Logica Mente
      2 giugno 2012 alle 14:34

      Caro DIego,
      il problema è che non sono 20 sfigati, ma è tutto il sistema ad essere incivile e malsano dalle fondamenta e che va rinnovato da cima a fondo. A partire dalla cultura sportiva, dal fair play, dal rispetto delle regole e dell’avversario: se così fosse, quei 20 sfigati sarebbero già stati emarginati, e non avrebbero trovato terreno fertile per poter delinquere così facilmente e così a lungo.
      Il fatto poi che in Francia o in Germania accadono talvolta episodi infelici: in primo luogo non è affatto una giustificazione (nè un conforto) per noi trovare altri esempi in giro; ed inoltre riconoscerai anche te che in ogni caso nessuno, come l’Italia, vanta un numero così incredibile di scandali, corruzione, episodi violenti, classifiche ribaltate e scudetti a tavolino. Siamo derisi da tutto il mondo. La verità è che non ce ne rendiamo conto, ma con questo ennesimo smacco delle scommesse non solo abbiamo toccato il fondo, ma è da un pò che stiamo scavando ancora più sotto.
      (Val)

  9. 2 giugno 2012 alle 10:33

    Concordo in toto, siamo arrivati nel punto del non ritorno, fermiamoci, lealmente. Sfruttiamo il tempo per costruire stadi di proprietà. Ripuliamo questo calcio malato, guardiamo la Germania, l’Inghilterra, torniamo a riempire gli stadi di gioia e fiducia. Non di rabbia e pessimismo.

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